Chi ha ragione a Rosarno?

E finalmente abbiamo avuto anche noi la nostra banlieue, rispetto a Roma è un po’ più periferica……ma c’è. Sembra che la calma sia tornata a Rosarno, ed è così arrivata l’ora delle polemiche. Ora tutti contro tutti, e quasi tutti (compresa Sua Santità) contro Maroni. Io provo a chiarirmi un po’ le idee, da quel poco che riesco a capire, i fatti sono questi:

A Rosarno succede un casino mai visto, con centinaia di persone che mettono a ferro e fuoco una città, spaccando e incendiando tutto quello che incontrano. Non ci scappa il morto, almeno secondo me, solo per miracolo. Maroni scaraventa giù centinaia di poliziotti e carabinieri che, magari con “metodi da ordine pubblico”, fermano almeno la sommossa. Subito tutti dire che questi poveretti fanno una vita schifosa, che sono sfruttati e che non è giusto prendersela con loro.

Ok, io sono d’accordo, fanno una vita schifosa….e allora? Sfasciare città in Italia è ancora reato e, se non arrivava Maroni, a Rosarno non restava in piedi nulla e nessuno. Sono sfruttati? Certo che sì, ma da chi? Non mi risulta che i profitti dello sfruttamento vadano alla lega nord, forse a Rosarno farebbero meglio a cercare un po’ più vicino a casa loro. E già che ci siamo ce n’è anche per il prete, che tanto ha commosso le anime belle con un’omelia fulminante. La settimana scorsa, il mese scorso e anche l’anno scorso dov’era? Era in vaticano a chiedere aiuto per le condizioni di quei poveretti? E se sì, qual’è stata la risposta? Ah, l’amministrazione comunale. L’amministrazione non esiste, c’è un commissario prefettizio. Dov’era e a cosa stava pensando mentre gli sfasciavano la città?

Fatti due conti, anche con la mia coscienza, la mia risposta è che se gli italiani (questi in particolare, quelli di Rosarno) hanno problemi con quella gente e non sanno risolverli da soli, non si lamentassero poi che la soluzione non va bene. Mi sembra evidente che le due comunità fossero ormai incompatibili e dovessere essere separate. Maroni doveva forse spostare gli italiani? C’era forse un altro modo di mettere in sicurezza il territorio? Io non lo vedo.

Poi uno dice i polacchi……Silvioooooo

Eccola qua la notizia, dal Corriere online:

Polonia: agli ex comunisti pensioni tagliate del 50%

dì la verità, daresti altri 2 denti per poterlo fare anche te. Silviooooo :-)

Ancora su sicurezza e privacy in rete

Oggi sono andato a sbattere in un post di Mediablog, il blog di Marco Pratellesi sul Corriere online, che tratta l’argomento facendo parlare due esperti: Luca Bolognini, presidente dell’Istituto Italiano per la privacy, e Pietro Paganini, professore (non saprei di cosa) alla John Cabot University. Il post è piuttosto lungo e la tesi sostenuta dai 2 esperti è la seguente: non servono nuove leggi o regole, non servono poteri nazionali e, nel rispetto del

…bilanciamento delle libertà il fondamento dello “Stato Liberale”: ciascun individuo è limitato dal prossimo e dal patto che lo connette al tessuto collettivo. Questo accade - o dovrebbe accadere - anche in rete…

ma piuttosto

…andrebbero forniti strumenti più efficaci ai giudici dei Paesi europei (non al Governo italiano) per rintracciare i delinquenti della rete…

e questo come? Loro sostengono che ogni utente dovrebbe

…operare in Rete “dosando” e/o anonimizzando la propria identità verso l’esterno, restando tuttavia identificabili dall’autorità in caso di reato. “Anonimato protetto” significa questo: chi si connette alla rete deve farsi identificare (veramente, ufficialmente) dal fornitore del servizio, ma poi, una volta in rete, può scegliere di risultare anonimo verso chiunque.

che andrebbe benissimo anche per me, ma come novità non mi sembra geniale visto che, se non sbaglio, è esattamente quello che succede ora e senza toccare nulla. A quanto pare, sviluppando questa tesi, si dovrebbe però spostare il controllo dall’identificabilità di chi accede “alla” rete a quella di chi fa qualcosa “sulla” rete”. Boh, e anche qui….ma non è già così? Alle autorità non frega nulla già oggi di chi accede alla rete, ma casomai si interessano di chi truffa o diffama, ad esempio. Sbaglio?

I nostri esperti concludono il loro pistolotto con una nota polemica (e lo so, ’ste cose si lasciano sempre in fondo), chiedendosi:

…facciamo le barricate per evitare che i Governi abbiano poteri di intervento diretti (non filtrati dalla magistratura) sui nostri contenuti e su internet, e poi affidiamo gli stessi poteri ad industrie private…?

prendendosela con Maroni che auspica collaborazione con i fornitori di servizi, mentre loro sono con la magistratura, europea sia chiaro :-)

Prescindendo dal fatto che il mio provider sa già tutto della mia navigazione in rete, e logga tutto conservando tutto, in forza di legge, quindi “i privati” di me sanno già tutto e, l’unico modo che c’è per anonimizzare davvero è connettersi, a sua insaputa, dalla connessione di qualcun altro. Ma questo è un reato, ed è già previsto come tale dalla normativa vigente.

E sugli “strumenti europei”: la “magistratura europea” non esiste ed è impossibile coordinarla, e in caso di dubbi in merito invito lorsignori a convincere ad esempio quella francese a ridarci i terroristi. Oggi la magistratura, italiana per quanto ci riguarda, non ha titolo per fare scan approfonditi della rete se non in presenza di notizia di reato, e a me sembra giusto così. Preferirebbero forse qualcosa di diverso, nel nome dello stato liberale invocato un po’ più su?

Trasporto aereo in Italia

Ecco la notizia sul Corriere online, e già il titolo mi sembra inappropriato, come se fosse il governo a fare la guerra alle low coast. In realtà è l’Enac, che non si capisce bene a chi risponda….. Su Easyjet sembra proprio che abbiano mancato di informazione e assistenza ai passeggeri, quindi va bene tutto. Si tratta solo di capire se, come dice il presidente di Enac

Erogheremo sanzioni a tutte le compagnie aeree per ogni mancato rispetto dei diritti dei passeggeri, così come prevede la normativa comunitaria

staremo a vedere. Per Ryanair invece la cosa è divertente, in pratica li si accusa di limitare il diritto dei passeggeri ad essere imbarcati dopo aver esibito documenti di identità……esotici, come patenti di guida, badge lavorativi e licenze di pesca. Giuro, dicono proprio licenze di pesca :-)

Messa così sembra una cosa ridicola e, a dire il vero, Enac sostiene che Ryanair non impedisse a chi esibiva questi documenti di salire a bordo, ma li costringesse a pagare un sovrapprezzo. Il punto di vista di Ryanair è nel suo comunicato, in cui annuncia la sospensione di tutti i voli italiani a partire dal 23 gennaio.

La mia opinione è che tutta questa cosa, posta in questi termini, sia una buffonata di cui vergognarsi e il fatto che ci siano appigli legali, nazionali o comunitari non saprei, non fa che renderla più ridicola. Vediamo se Scajola trova il tempo, tra un cotechino e l’altro, di dire una parola “autorevole” per chiudere sto pollaio. Per il momento chi volesse prenotare un volo dopo il 23 gennaio…..si rivolgerà ad Alitalia? Purtroppo vengono anche di questi dubbi….

Aggiornamento di sicurezza per Debian Lenny

Per chi ha un server dns e usa debian lenny, oggi è giorno di aggiornamenti. Le correzioni riguardano i pacchetti principali e le librerie dedicate a questo servizio. Questo è l’aggiornamento, sul mio server, di bind9, dnsutils e pacchetti collegati:

http://security.debian.org lenny/updates/main dnsutils 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [144kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main bind9-host 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [61,0kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main bind9 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [243kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main libbind9-40 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [32,4kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main libisccfg40 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [44,5kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main libisccc40 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [27,1kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main libdns45 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [548kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main libisc45 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [150kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main liblwres40 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [45,4kB]
http://security.debian.org lenny/updates/main bind9utils 1:9.5.1.dfsg.P3-1+lenny1 [93,0kB]

buon aggiornamento :-)

E poi si vogliono velocizzare i processi

Viene il dubbio che ne valga davvero la pena se, una volta arrivati in fondo, ci si trova davanti a cose simili:

Non commette reato il fidanzato geloso che sottrae al rivale il telefonino per motivi di gelosia

Fare la linguaccia è un reato penale

e poi vabbè, come al solito sono sicuro che ci saranno tutte le basi giuridiche per fondare queste sentenze, e saranno basi solidissime e inattaccabili. Quindi non ne faccio un problema di legittimità, e non potrei perchè non sono un giurista. Ma sono decisioni plausibili? A pensarci bene forse il problema è proprio questo, che ci siano fondamenti giuridici su cui appoggiare decisioni come queste.